Modulo 5: Consenso e relazioni sane
Panoramica del capitolo
Benvenuta/o al modulo sul consenso e le relazioni sane. Questo percorso è stato accuratamente progettato per chiunque desideri approfondire le proprie conoscenze sulle relazioni. Puoi usufruirne sia per la tua crescita personale che per fornire un supporto migliore alle persone giovani della tua comunità. Il modulo presenta informazioni chiare ed esaurienti e strumenti coinvolgenti che ti guideranno lungo il percorso.
Perché questo modulo è importante per te?
Ogni individuo merita di vivere relazioni basate sul rispetto reciproco, la fiducia e l’uguaglianza. Tuttavia, in molte società, le persone giovani crescono spesso con messaggi contraddittori sulle relazioni, l’amore, i ruoli di genere e il potere. Le incomprensioni sul consenso e sulle dinamiche relazionali possono portare a esperienze spiacevoli, dannose o addirittura pericolose.
Questo modulo ha lo scopo di fornire le conoscenze, il linguaggio e le strategie per comprendere meglio il reale significato del consenso e il suo ruolo fondamentale nelle relazioni intime e sociali sane. Inoltre, verranno identificati i comportamenti che indicano relazioni rispettose e premurose e quelli che segnalano modelli dannosi o abusivi.
Attraverso i materiali, le riflessioni e le attività del modulo, svilupperai la capacità di comunicare in modo efficace, ascoltare attivamente e sostenere sia te stessa/o che le altre persone nello sviluppo e nel mantenimento di relazioni positive. Poiché ognuno di noi si esprime, pensa, agisce e si relaziona con il mondo esterno in modi diversi, è essenziale assicurarsi sempre di avere il consenso dell’altra persona, non solo attraverso le parole, ma anche attraverso gesti, espressioni facciali e altre forme di comunicazione non verbale.
Il consenso implica comunicazione, onestà e rispetto. Non si tratta solo di dire "sì" o "no", ma di assicurarsi che tutte le persone coinvolte siano sulla stessa lunghezza d’onda, si sentano a proprio agio e abbiano la possibilità di esprimersi o interrompere l’interazione, se necessario.
Il consenso è un elemento fondamentale delle relazioni sane. Aiuta a costruire la fiducia e la comprensione reciproca, rafforza i confini personali e garantisce che entrambe le persone si sentano al sicuro, apprezzate e rispettate. Senza consenso, non può esserci vera intimità o connessione, ma solo squilibrio e potenziale danno.
Obiettivi di apprendimento del capitolo
Alla fine di questo modulo, sarai in grado di:
- Definire chiaramente il consenso e comprenderne l’applicazione agli appuntamenti, all’intimità e alle interazioni sociali quotidiane.
- Identificare le caratteristiche chiave di una relazione sana, tra cui il rispetto reciproco, la fiducia, l’uguaglianza, la comunicazione e i confini.
- Comprendere il ruolo dei confini: come stabilirli, rispettarli e promuovere una cultura di uguaglianza di genere e contro la violenza.
🧠 Che cos’è il consenso? Comprendere i propri diritti e le proprie responsabilità nelle relazioni
Il concetto principale alla base del consenso è che si tratta di un processo continuo di discussione dei confini e di ciò che ci fa sentire più a nostro agio.
Il consenso è un accordo chiaro e reciproco a intraprendere un’attività sessuale, in cui entrambe le persone dicono attivamente "sì" e si sentono a proprio agio nel farlo. Il consenso dovrebbe sempre essere dato liberamente, senza pressioni, manipolazioni o paura. Inoltre, non dura pochi attimi: dovrebbe essere sempre presente e può essere revocato in qualsiasi momento. È essenziale comunicare apertamente con il proprio partner ciò che si desidera o non si desidera. Chiedere e dare il consenso aiuta a stabilire e rispettare i confini personali. Inoltre, garantisce che tutte le persone coinvolte si sentano al sicuro e apprezzate. Senza il consenso, qualsiasi attività sessuale è considerata violenza. La certezza di consenso e l’onestà sono due requisiti fondamentali per un’intimità sana.
Il consenso è:
- Dato liberamente. È una scelta che non deriva da pressioni, manipolazioni o influenza di droghe o alcol.
- Reversibile. Chiunque può cambiare idea su ciò che desidera fare, in qualsiasi momento, anche se si tratta di qualcosa che hai già fatto in precedenza o se tu e la/il tua/o partner siete entrambe/i nude/i a letto.
- Informato. Il tuo consenso ha valore solo se sei a conoscenza di tutti i dettagli. Ad esempio, se una persona ti dice che userà il preservativo e poi non lo fa, non si può parlare di pieno consenso.
- Entusiasmo. Quando si tratta di sesso, dovresti fare solo ciò che VUOI fare, non ciò che senti di dover fare.
- Specifico. Dire di sì a una cosa (come andare in camera da letto per pomiciare) non significa che hai detto di sì ad altre cose (come fare sesso).
Il consenso è tutta una questione di comunicazione, ed è importante "rinnovarlo" di volta in volta. Solo perché qualcuno accetta qualcosa una volta (come un bacio) non significa che sia d’accordo con qualsiasi altra cosa, in quel momento o in futuro. Ogni nuova situazione richiede un chiaro "sì".
È anche perfettamente normale cambiare idea in qualsiasi momento. Se qualcosa ti mette a disagio, hai il diritto di fermarti, sia che tu lo dica ad alta voce sia che lo dimostri con le tue azioni o con il linguaggio del corpo. Ecco perché è importante confrontarsi e parlare dei propri limiti. Il modo migliore per assicurarsi che tutte e tutti si sentano al sicuro e rispettati è continuare a comunicare, fare domande e ascoltare sempre.
A volte, qualcuno potrebbe dare per scontato il nostro comportamento o la nostra risposta e non chiedere il consenso. Può anche succedere che qualcuno ignori la nostra risposta e continui a insistere. Oppure una persona potrebbe dire "sì" senza volerlo veramente, accettando di fare qualcosa solo per educazione o per senso di colpa (ad esempio, perché ha accettato un primo approccio intimo e non vuole "deludere" l’altra persona).
Con un semplice gesto puoi dire "sì" a qualsiasi approccio sessuale, così come "no": entrambi sono validi quanto il consenso o il rifiuto verbale.
Cosa succede se dici "sì" e poi cambi idea? Ricorda: il consenso può essere revocato in qualsiasi momento, non appena non ti senti più a tuo agio, anche durante l’atto stesso. Questo vale sia per le relazioni a lungo termine e consolidate, sia per quelle occasionali o di breve durata.
La tua volontà è ciò che conta di più e deve sempre essere rispettata.
Non c’è consenso quando:
- Una persona dice "no", ma viene ignorata.
- La/il partner è distratto, non reagisce o è visibilmente a disagio.
- Si presume che flirtare, indossare determinati abiti o baciarsi significhi che l’altra persona voglia andare oltre.
- La persona non ha raggiunto l’età legale per il consenso nel tuo Paese o nella tua regione.
- La persona è ubriaca, sotto l’effetto di droghe o comunque incapace di pensare chiaramente o di dare il proprio consenso informato.
- Una persona si sente costretta o spaventata a dire "sì" a causa di minacce o intimidazioni.
- Si presume che sia giusto fare qualcosa solo perché è già successo in passato.
A volte è chiaro chi fa qualcosa, ma non per chi. Ecco perché è importante parlare chiaramente, fare domande e verificare che entrambe le persone siano d’accordo. Anche semplici domande come "Possiamo fermarci un attimo?" o "Possiamo provare qualcosa di diverso?" possono aiutare a garantire che tutte e tutti si sentano a proprio agio.
- Benini, V. (2020). Senza tabù: Il mio corpo (come funziona), il piacere (come si fa). Fabbri Editori. https://www.violetabenini.it/senzatabu/
- Planned Parenthood of the Rocky Mountains. How do I talk about consent? https://www.plannedparenthood.org/planned-parenthood-rocky-mountains/learn/sexual-consent/how-do-i-talk-about-consentPlanned Parenthood
- RAINN. (n.d.). Understanding Consent. https://rainn.org/articles/what-is-consentGreenVibes.store
- Wheel of Consent. (n.d.). Wheel of Consent. https://www.artofconsent.co.uk/wheel-of-consent
💚 Costruire relazioni sane e riconoscere i segnali di allarme
Relazioni sane: riconoscere le basi di relazioni rispettose
Le relazioni fanno parte della nostra vita quotidiana, che si tratti di amiche e amici, familiari, partner sentimentali o altre persone che ci circondano. Ecco perché è importante capire come funzionano, quali dinamiche favoriscono la nostra crescita personale e il nostro benessere e quali invece possono essere dannose, malsane o tossiche. Le relazioni possono assumere molte forme e sono spesso influenzate da fattori culturali, sociali e personali. Essere consapevoli di questa complessità ci aiuta a riconoscere i segnali di relazioni problematiche, a prevenire situazioni spiacevoli o indesiderate e a imparare come costruire relazioni sicure, rispettose e sane, essenziali per una vita equilibrata e appagante.
Le relazioni sentimentali, in particolare, sono plasmate da modi unici e personali di esprimere affetto e amore. Questi tipi di relazioni possono anche essere influenzati da dinamiche di potere legate al genere, all’età, allo status sociale o alle condizioni di salute. Ti sei mai chiesta/o come questi fattori potrebbero influenzare le tue relazioni? Questa sezione ti aiuterà a riconoscere i comportamenti rispettosi e irrispettosi e a mantenere legami sani e positivi.
Avere una relazione sana significa sentirsi al sicuro e libere/i di esprimersi, rispettare i propri bisogni e quelli altrui e sapere come stabilire e mantenere i propri confini personali. Queste azioni si basano sulla fiducia reciproca, sul rispetto, sulla comunicazione onesta, sulla capacità di ascoltare, sul mantenere la calma durante i conflitti e sul consenso reciproco.
Esempi di situazioni sane e sicure:
- C’è consenso: se dici "no", la/il tua/o partner lo rispetta.
- I tuoi sentimenti e pensieri vengono ascoltati e valorizzati.
- Sei trattata/o con gentilezza.
- La/il tua/o partner conosce la tua cerchia di amiche e amici e familiari, perché fanno parte di te.
- Hai il pieno controllo del tuo corpo: decidi come vestirti, cosa condividere e cosa mantenere privato.
- I tuoi confini personali sono rispettati.
L’adolescenza è spesso il momento in cui iniziamo a formare relazioni importanti con la famiglia, le amiche e gli amici, le/gli insegnanti e le/i partner romantici o sessuali. Queste esperienze contribuiscono a plasmare il nostro modo di intendere la cura, la fiducia e il rispetto. A volte le relazioni crescono in modo naturale e sembrano facili; altre volte, invece, possono risultare confuse o addirittura difficili. Ecco perché è importante capire cosa rende una relazione malsana e come individuarne i primi segnali di allarme.
Innanzitutto, non esiste un unico modo per iniziare una relazione: alcune nascono a scuola, altre attraverso attività condivise o online. Ciò che conta è che entrambe le persone si sentano al sicuro e libere di essere sé stesse. Quando creiamo una nuova relazione con qualcuno, possiamo provare eccitazione ma anche nervosismo, specialmente se si tratta di "prime volte", come il primo bacio o la prima esperienza sessuale. Questo è del tutto normale.
Le relazioni malsane sono quelle in cui mancano fiducia, uguaglianza e rispetto. Nel corso del tempo, queste relazioni possono diventare dannose o abusive e includere diversi tipi di comportamento, come gelosia costante, pressione emotiva, manipolazione o persino violenza fisica. Nei casi più gravi, può portare a ciò che è noto come violenza da parte del partner intimo (IPV), violenza nelle relazioni tra adolescenti (TDV) o violenza domestica, in cui qualcuno viene ferito o controllato in una relazione sentimentale o familiare.
È importante chiedersi:
- Perché voglio stare con questa persona?
- Mi sento libera/o di esprimere ciò che provo veramente?
- Posso dire "no" senza sentirmi in colpa?
- Sono costretta/o a fare cose che non voglio fare?
- Ho ancora tempo per le amiche, gli amici, la famiglia e me stessa/o?
Se la risposta a una di queste domande ti mette a disagio, forse è il momento di riflettere sulla tua relazione.
Cosa NON è una relazione sana
Ecco alcuni segnali che indicano che una relazione potrebbe non essere sana:
- La/il tua/o partner ti ignora o ti mette sotto pressione dopo che hai detto "no".
- Hai paura di dire quello che pensi.
- Vieni insultata/o, controllata/o o isolata/o dalla tua cerchia amicale e familiare.
- Ti senti come se dovessi sempre compiacere l’altra persona.
- I tuoi confini non vengono rispettati.
In una relazione sana ti senti al sicuro, sostenuta/o e libera/o di essere te stessa/o, senza paura, sensi di colpa o pressioni.
La violenza di genere è qualsiasi forma di danno diretto a qualcuno a causa del suo genere o della sua identità. Sebbene possa colpire chiunque, le ragazze e le giovani donne sono le vittime più frequenti. Secondo l’OMS, 1 donna su 3 in tutto il mondo ha subito violenza di genere (OMS, 2021).
Una delle forme più comuni è la violenza da parte del partner o dell’ex. Le ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni sono particolarmente a rischio: quasi 1 su 4 di quelle che hanno avuto una relazione ha già subito una qualche forma di abuso fisico, sessuale o emotivo (OMS, 2021).
Alla luce di ciò, è fondamentale imparare a riconoscere tempestivamente i comportamenti malsani, in modo da proteggere il proprio benessere, sostenere le altre persone e promuovere relazioni basate sul rispetto, l’uguaglianza e la cura.
Le relazioni sane sono fonte di emancipazione personale: ti fanno sentire a tuo agio, rispettata/o e libera/o di esplorare chi sei, compresa la tua sessualità, senza pressioni o paure. In una relazione sana, tu e la/il tua/o partner siete sullo stesso piano e vi trattate con equità e cura. Dì all’altra persona cosa desideri, come ti senti, cosa ti rende più felice e cosa non ti fa sentire al meglio. Qualunque sia la tua relazione, tu sei importante per te, il che significa che i tuoi sogni, i tuoi interessi e le tue idee sono importanti: assicurati che siano rispettati!
- Benini, V. (2020). Senza tabù: Il mio corpo (come funziona), il piacere (come si fa). Fabbri Editori. https://www.violetabenini.it/senzatabu/
- CESIE. (2023). LoveAct – Digital Guide: Living positive and intersectional sexuality education for gender-based violence prevention. CESIE. https://thegendertalk.eu/love-act-digital-guide/
- Pistes Solidaires. (2024). JERICHO Project Flyer. https://childrensafe.eu/media/jericho-flyer-en.pdfeu-for-children.europa.eu+2childrensafe.eu+2childrensafe.eu+2
- UNESCO, UNAIDS, UNFPA, WHO, & UN Women. (2021). The journey towards comprehensive sexuality education: Global status report. World Health Organization. https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000379607.locale=en
⚖️ Confini ed equilibrio: costruire l’uguaglianza e prevenire la violenza di genere
L’uguaglianza di genere è il concetto secondo cui le persone di tutti i generi (donne e uomini, ragazze e ragazzi, persone non binarie e altri generi) hanno pari condizioni, trattamento e opportunità per realizzare il loro pieno potenziale, i diritti umani e la dignità, e per contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e politico, traendone beneficio. L’uguaglianza di genere svolge un ruolo cruciale nel plasmare non solo la nostra società, ma anche le nostre relazioni più strette e personali.
È possibile distinguere tra i concetti di uguaglianza di genere e parità di genere, ed è importante ricordare che non sono sinonimi.
La parità di genere si riferisce alla consapevolezza che donne, uomini e persone di tutti i generi possono avere esigenze, esperienze e livelli di accesso al potere diversi. Per raggiungere la parità, queste differenze devono essere riconosciute e affrontate. Ciò può comportare la concessione dello stesso trattamento a tutti o l’offerta di un trattamento diverso che sia considerato equivalente in termini di diritti, benefici, responsabilità e opportunità.
In questa unità esploriamo come la parità di genere influisca sulle relazioni sentimentali, sulle dinamiche quotidiane tra gli individui e sui sistemi culturali e sociali più ampi in cui viviamo. Useremo degli strumenti per comprendere gli elementi costitutivi di relazioni eque e non violente.
Potresti notare che alcuni dei concetti che discutiamo in questa unità, come il rispetto, la comunicazione e il consenso, sono già apparsi nei moduli precedenti. Non è una coincidenza: non esiste una relazione sana senza il consenso reciproco, e non esiste un consenso reale senza un comportamento sano e rispettoso. Questi elementi sono interconnessi: la comunicazione, la fiducia, l’uguaglianza e la cura sono le basi di un legame forte e sicuro.
L’uguaglianza è composta da diversi segmenti chiave, ciascuno dei quali rappresenta una dinamica sana che promuove l’equità e il rispetto reciproco. Questi includono:
- Rispetto: valorizzare le opinioni reciproche, ascoltarsi e sostenersi a vicenda senza giudicare.
- Fiducia e sostegno: sostenersi a vicenda e rispettare i diritti reciproci ai propri sentimenti, amici, attività e opinioni.
- Onestà e responsabilità: comunicare in modo aperto e sincero, ammettere quando si sbaglia e assumersi la responsabilità delle proprie azioni.
- Genitorialità responsabile: condividere le responsabilità genitoriali e prendere decisioni insieme in modo da rispettare tutti i membri della famiglia.
- Responsabilità condivisa: prendere decisioni insieme e riconoscere il contributo di entrambe/i le/i partner.
- Partnership economica: prendere decisioni finanziarie insieme e garantire pari accesso alle risorse finanziarie.
- Negoziazione ed equità: cercare soluzioni ai conflitti che siano reciprocamente soddisfacenti e accettare il cambiamento.
- Comportamento non minaccioso: parlare e agire in modo che ogni persona si senta sicura e a proprio agio nell’esprimersi.
Per comprendere come la disuguaglianza di genere si manifesta nelle relazioni, dobbiamo anche esplorare le norme culturali e le strutture di potere che modellano il nostro comportamento. In molte società, le disuguaglianze storiche e sistemiche hanno assegnato agli uomini ruoli dominanti, mentre alle donne e alle persone di genere diverso sono stati assegnati ruoli sottomessi o secondari. Questi ruoli sono spesso rafforzati dai media, dall’istruzione, dalla religione e dalla legge.
Stereotipi come "gli uomini devono essere dominanti" o "le donne devono prendersi cura delle altre persone" alimentano squilibri che facilitano il sorgere di disuguaglianze e persino di violenza. Queste convinzioni influenzano il modo in cui il potere è distribuito nelle relazioni e nella società: chi decide, chi parla, chi dice di no.
Le dinamiche di potere si riferiscono ai modi in cui il potere viene distribuito ed esercitato in una relazione. Possono riguardare la forza fisica, la manipolazione emotiva, il controllo finanziario o lo status sociale. Quando una/un partner detiene costantemente il potere sull’altra/o, si crea uno squilibrio che può portare a disagio, coercizione e persino abuso.
Le relazioni sentimentali dovrebbero essere spazi di crescita reciproca, cura e libertà. Purtroppo, possono anche essere spazi in cui le norme di genere e le disuguaglianze diventano più visibili e dannose.
Ad esempio:
- Se una/un partner controlla tutte le risorse finanziarie, non c’è uguaglianza.
- Se una/un partner prende tutte le decisioni senza considerare le opinioni dell’altra/o, non c’è equità.
- Se una/un partner si aspetta che l’altra/o svolga compiti emotivi o domestici senza reciprocità, ciò riflette ruoli stereotipati, non una relazione paritaria.
Per raggiungere l’uguaglianza di genere nelle relazioni è necessario sfidare attivamente questi modelli e costruire una comprensione condivisa dei ruoli, delle responsabilità e dei diritti. Ciò include:
- Prendere decisioni insieme
- Dividere equamente le faccende domestiche
- Sostenersi a vicenda nei propri obiettivi e nella propria autonomia
- Rispettare i confini e il consenso
La disuguaglianza economica è uno dei principali fattori che determinano la violenza di genere (GBV). Quando una persona controlla le risorse finanziarie, l’altra può sentirsi intrappolata, incapace di uscire da una situazione malsana o pericolosa.
Ecco perché la partnership economica, uno dei segmenti della Ruota dell’Uguaglianza, è così importante. Le decisioni finanziarie dovrebbero essere prese congiuntamente, con trasparenza e rispetto. Ogni partner dovrebbe avere accesso alle risorse, al potere decisionale e alla capacità di sostenere la propria indipendenza.
Molte forme di GBV, come l’abuso emotivo, la coercizione sessuale o il comportamento controllante, derivano da squilibri di potere radicati nella disuguaglianza di genere. Quando una relazione manca di equità, rispetto reciproco e comunicazione, diventa più vulnerabile alla violenza. Visita e leggi attentamente il modulo 2 sulla GBV per saperne di più!
L’uguaglianza non è una meta, ma una pratica continua che tutte e tutti noi abbiamo il potere di plasmare.
- CESIE. (2023). LoveAct – Digital Guide: Living positive and intersectional sexuality education for gender-based violence prevention. CESIE. https://thegendertalk.eu/love-act-digital-guide/
- Domestic Abuse Intervention Programs. What is The Duluth Model? https://www.theduluthmodel.org/what-is-the-duluth-model/theduluthmodel.org+1theduluthmodel.org+1
- European Institute for Gender Equality. Gender Equality Training. https://eige.europa.eu/gender-mainstreaming/tools-methods/gender-equality-training
- European Institute for Gender Equality. (n.d.). Gender equity. EIGE. https://eige.europa.eu/thesaurus/terms/1175?lang=en
- Healthline. (n.d.). What does gender binary mean? Healthline. https://www.healthline.com/health/gender-binary#definition
Confini: una linea invisibile che definisce quali atteggiamenti e comportamenti sono accettabili per una persona. I confini possono essere fisici (ad esempio: "non toccarmi") o emotivi (ad esempio: "non mentirmi"). I confini personali sono le linee che tracciamo per noi stesse/i in termini di livello di comfort con le altre persone. Per una relazione sana è importante che tutte le persone coinvolte possano stabilire i propri confini, comunicarli e comprendere e rispettare quelli altrui.
Consenso sessuale: significa acconsentire attivamente a essere coinvolti/e in un’attività sessuale con qualcuno. Il consenso fa capire a un’altra persona che il sesso è desiderato.
Consenso: è l’accordo a partecipare a un’attività intima o sessuale, qualunque essa sia. Ciò significa che, prima di iniziare qualsiasi pratica con qualcuno, devi sapere se l’altra persona lo desidera davvero. Il consenso è la volontà di stare insieme, è il punto di incontro tra desideri condivisi. Riguarda i confini personali e il rispetto dei confini altrui; il conoscere sé stesse/i e i propri desideri e saperli comunicare; il verificare le cose quando non sono chiare; la responsabilità, sia nel chiederlo che nel darlo. Per essere consensuale, il sesso deve essere concordato da tutte le persone coinvolte. Senza consenso, le attività sessuali costituiscono violenza sessuale o stupro. Tuttavia, se analizziamo il termine, notiamo che la parola da sola non basta a cogliere la complessità di ciò che significa. Per esempio, mentre dice "sì", una persona potrebbe sentirsi in imbarazzo, avere paura o non avere gli strumenti per dire "no": nonostante il consenso sia esplicito e verbale, la verità può essere l’opposto.
Relazioni: una relazione è un legame dinamico e multifaccettato che esiste tra due o più persone. Le relazioni possono essere tra amiche/amici, colleghe/i, genitori o persone che si prendono cura di noi, partner intimi o altre persone. Possono andare da conoscenze superficiali a legami emotivi profondi e incidono in modo significativo sui nostri pensieri, sentimenti, azioni, atteggiamenti e comportamenti, così come su altre relazioni.
Relazioni sane: relazioni comunicative, rispettose, basate sulla fiducia e caratterizzate da onestà e uguaglianza tra le/i partner, in cui sono stabiliti confini chiari e il consenso viene praticato.
Relazioni malsane: parliamo di relazioni malsane quando mostrano malessere e dinamiche disfunzionali che talvolta non sono neppure riconosciute consapevolmente dalle persone coinvolte. Possono presentare squilibri di potere (ad esempio, assenza di consenso, mancanza di fiducia reciproca, compromesso o onestà). Una o entrambe le persone possono avere difficoltà a comunicare e a gestire le proprie emozioni. Questo può includere esiti negativi come passività aggressiva, manipolazione, gaslighting, colpevolizzazione della vittima, ecc., per controllare l’altra persona e usare il proprio potere su di lei. Alcune relazioni malsane possono degenerare in relazioni violente dal punto di vista fisico, emotivo, psicologico o sessuale.
Relazione sentimentale: una relazione che implica un amore profondo e appassionato, che può includere iniziali sensazioni di eccitazione e nervosismo e può evolvere in un impegno a lungo termine. Può coesistere con una relazione sessuale e spesso comporta un livello di intimità che non è presente in altri tipi di relazione.
Conflitto: disaccordo o discussione accesa. Sebbene i conflitti possano essere spiacevoli e dolorosi, sono una parte inevitabile di qualsiasi relazione. È quindi importante imparare a gestirli con calma ed efficacia, utilizzando tecniche come l’ascolto attivo e l’empatia, in modo che vengano risolti nel modo meno doloroso possibile.
Intimità: è il sentimento di vicinanza e connessione che una persona sviluppa con le persone speciali della propria vita. Ogni relazione può coinvolgere diversi tipi di intimità: fisica, intellettuale, emotiva o anche spirituale. È un sentimento che molte persone sviluppano con le persone a loro più care. Alcune/i esperte/i ritengono che, perché una relazione sentimentale sia soddisfacente, sia necessario coltivare tutte le forme di intimità.
Violenza: azioni che danneggiano o controllano un’altra persona dal punto di vista fisico, emotivo, psicologico o economico. Può andare dalle microaggressioni alla discriminazione e allo stigma. Esempi di violenza includono percosse, abusi verbali, manipolazione emotiva o controllo economico.
Assertività: la capacità di essere consapevoli dei propri desideri, bisogni e diritti e di difenderli apertamente e onestamente tramite una comunicazione chiara e positiva (nel comportamento, nell’atteggiamento, nel parlare o nello scrivere). Si contrappone a uno stile passivo o aggressivo: le persone passive hanno confini più deboli, facilmente oltrepassabili da altre persone che possono approfittarne; le persone aggressive agiscono con scarso rispetto dei confini altrui, ferendo spesso gli altri nel tentativo di influenzarne i comportamenti.
Cotta (crush): infatuazione, attrazione emotiva e romantica nei confronti di qualcuno.
Emozione: una reazione mentale consapevole (come la rabbia o la paura) vissuta soggettivamente come un sentimento intenso, di solito diretto verso un oggetto specifico e tipicamente accompagnato da cambiamenti fisiologici e comportamentali nel corpo.
Violenza di genere (GBV): indica qualsiasi tipo di danno perpetrato contro una persona o un gruppo di persone a causa del loro sesso, genere, orientamento sessuale e/o identità di genere, reali o percepiti. La violenza di genere si basa su uno squilibrio di potere. Viene agita con l’intento di umiliare e far sentire una persona o un gruppo inferiore e/o subordinato. Può essere sessuale, fisica, verbale, psicologica (emotiva) o socio-economica, tra le altre forme. In questa guida intendiamo la violenza di genere come un concetto che comprende sia la violenza contro le donne sia la violenza contro tutte le identità di genere.
Abuso di potere: uso improprio del potere da parte di qualcuno in una posizione di autorità, che sfrutta il vantaggio che possiede per opprimere persone in posizione subordinata o indurle a compiere atti scorretti o dannosi per loro stesse o per altre persone.
Disuguaglianza di genere: situazione giuridica, sociale e culturale in cui il sesso e/o il genere determinano diritti e dignità diversi per donne e uomini, che si riflettono nel loro accesso diseguale o nel loro godimento dei diritti, così come nell’assunzione di ruoli sociali e culturali stereotipati.
Violenza da parte del partner intimo (IPV): comportamento agito da una/un partner intimo o ex partner che provoca danni fisici, sessuali o psicologici, incluse aggressioni fisiche, coercizione sessuale, abuso psicologico e comportamenti controllanti.
Violenza domestica: tutti gli atti di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all’interno della famiglia o del nucleo domestico, indipendentemente dai legami biologici o legali, o tra ex o attuali coniugi o partner, indipendentemente dal fatto che l’autore condivida o abbia condiviso la stessa residenza della vittima.
Violenza nelle relazioni tra adolescenti (TDV): comprende violenza fisica, psicologica o sessuale, molestie o stalking subiti da persone tra i 12 e i 18 anni nel contesto di una relazione romantica o consensuale, presente o passata. È chiamata anche violenza nelle relazioni intime tra adolescenti o abuso nelle relazioni adolescenziali.
Stereotipo: credenza falsa, spesso condivisa collettivamente e interiorizzata nell’immaginario collettivo. Gli stereotipi si esprimono attraverso l’esagerazione o l’estensione di alcune caratteristiche attribuite a determinati gruppi sociali. Si trasmettono facilmente e tendono a consolidarsi come se fossero verità generali.
Intersezionalità: si riferisce alle forme simultanee di oppressione vissute dalle persone in relazione, ad esempio, a etnia, genere, sessualità e classe sociale, tra le altre dimensioni. L’intersezionalità riconosce come queste dimensioni si intreccino e promuove movimenti basati sulla solidarietà, che lavorano per eliminare tutte le forme sovrapposte di oppressione. Considera l’identità come un processo complesso, in continuo cambiamento e non gerarchico. Senza un approccio intersezionale, il rischio è di perpetuare una violenza epistemologica, imponendo valori unilaterali, ad esempio basati solo sulle esperienze di alcune donne bianche o su narrazioni parziali di genere e “razza”.
- Benini, V. (2020). Senza tabù: Il mio corpo (come funziona), il piacere (come si fa). Fabbri Editori. https://www.violetabenini.it/senzatabu/
- CESIE. (2023). LoveAct – Digital Guide: Living positive and intersectional sexuality education for gender-based violence prevention. CESIE. https://thegendertalk.eu/love-act-digital-guide/
- CESIE. (2023). LoveAct – Educators’ Guide. CESIE. https://thegendertalk.eu/media/love-act-educators-guide-it.pdf
- CESIE. (2023). LoveAct – Activity Sheets. CESIE. https://thegendertalk.eu/media/annex-activity-sheets-it.pdf
- Council of Europe. What is gender-based violence? https://www.coe.int/en/web/gender-matters/what-is-gender-based-violence
- Crenshaw, K. (1991). Mapping the margins: Intersectionality, identity politics, and violence against women of color. Stanford Law Review, 43(6), 1241–1299. https://doi.org/10.2307/1229039
- Domestic Abuse Intervention Programs. What is The Duluth Model? https://www.theduluthmodel.org/what-is-the-duluth-model/theduluthmodel.org+1theduluthmodel.org+1
- European Institute for Gender Equality. Gender Equality Training. https://eige.europa.eu/gender-mainstreaming/tools-methods/gender-equality-training
- European Institute for Gender Equality. Gender equity. EIGE. https://eige.europa.eu/thesaurus/terms/1175?lang=en
- Healthline. What does gender binary mean? Healthline. https://www.healthline.com/health/gender-binary#definition
- National Institute of Justice. (n.d.). Teen dating violence. https://nij.ojp.gov/topics/crimes/teen-dating-violence
- Pistes Solidaires. (2024). JERICHO Project Flyer. https://childrensafe.eu/media/jericho-flyer-en.pdfeu-for-children.europa.eu+2childrensafe.eu+2childrensafe.eu+2
- Planned Parenthood of the Rocky Mountains. How do I talk about consent? https://www.plannedparenthood.org/planned-parenthood-rocky-mountains/learn/sexual-consent/how-do-i-talk-about-consentPlanned Parenthood
- RAINN. Understanding Consent. https://rainn.org/articles/what-is-consentGreenVibes.store
- UNESCO, UNAIDS, UNFPA, WHO, & UN Women. (2021). The journey towards comprehensive sexuality education: Global status report. World Health Organization. https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000379607.locale=en
- Wheel of Consent. Wheel of Consent. https://www.artofconsent.co.uk/wheel-of-consent
- World Health Organization. (2013). Responding to intimate partner violence and sexual violence against women: WHO clinical and policy guidelines. https://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/77432/WHO_RHR_12.36_eng.pdf
